Geologia - Oasi San Daniele

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L'Oasi
GEOLOGIA DELL'OASI di SAN DANIELE

Nel lontano passato l'area era situata alle pendici di un antico rilievo ed ai bordi di un antico lago.
Questa parte non molto profonda e l'ambiente lacustre godeva di una relativa tranquillità con "bassa energia": venivano cioè depositati solo i sedimenti più fini (limo e argilla) che arrivavano grazie all'apporto dei numerosi corsi d'acqua.
Con il passare del tempo l'area si sollevò ulteriormente determinando un lento prosciugamento degli specchi d'acqua presenti anche in altre parti dell'alto trevigiano.


GEOMORFOLOGIA DELL'OASI di SAN DANIELE


Le rocce sono aggregati di minerali tenuti insieme da forze che conferiscono loro elevate proprietà meccaniche. La varietà dei minerali presenti, il loro sviluppo, e la disposizione nello spazio dipende essenzialmente dall'origine di ciascun tipo di roccia, ecco perchè la classificazione delle rocce segue in primo luogo la loro origine, definito criterio genetico. Da un singolo strato geologico è possibile determinare di cosa è costruito , le dimensioni dei granuli, lo spessore, la posizione e la presenza di eventuali fossili. Ogni strato quindi racchiude importanti informazioni.




Dal Brenta al Piave  
PERCORSO GEOLOGICO SENSORIALE A PIEDI NUDI

Qui, alle pendici del Grappa, si articola un percorso che raccoglie gli elementi più significativi che ci conducono alla scoperta della storisa Geologica dal fiume Brenta al fiume Piave.
In questi trenta spazi si alternano materiali di natura e origine diversa: i grandi blocchi di marmo provenienti dal Massiccio del Grappa, le ghiaie di diversa granulometria provenienti dal Brenta, dal Lastego, dal Piave, dal Muson, l'argilla tipica dell'Oasi e quella delle colline di Possagno.
Tutto questo è alternato a tratti prativi o, comunque di suoli morbidi, per creare sensazioni piacevoli e contrastanti al calpestio. Attraversando simbolicamente questo territorio potrete sperimentare in modo diretto e "sensoriale" la diversa consistenza, temperatura, porosità, dei materiali.


L'appoggio sensibile al suolo oltre ad avere un effetto benefico sul corpo ci aiuta a percepire noi stessi e a rigenerare energie vitali sopite. Inizia così una piacevole avventura per chi cerca emozioni nuove e un contatto diretto con l'ambiente naturale.
Percorrendo il sentiero scalzi, concentrati sulle sensazioni che salgono nel nostro corpo a partire dai piedi, si possono provare emozioni inattese e sperimentare un contatto diretto non mediato con l'ambiente naturale.
Camminare a piedi nudi migliora anche la fluidità del sangue e la circolazione, diminuendo i rischi cardiovascolari. Il contatto diretto con la terra avrebbe anche altri benefici effetti come la diminuzione dei disturbi del sonno, dei dolori muscolari e articolari di vario genere, di artrite, diabete e asma.
A chi lo percorre si raccomanda il massimo rispetto. L'associazione declina ogni responsabilità da utilizzo improprio del percorso.


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